Comunità di pratica sugli orti didattici

Dopo l’esperienza della Comunità di pratica sul dono del cibo realizzata lo scorso maggio alla Fondazione Feltrinelli, la Food Policy ha promosso una nuova Comunità di Pratica dedicata agli orti didattici realizzata in collaborazione con la Fondazione Catella durante la Milano Green Week 2019.

L’evento ha avuto una grande adesione e i contenuti presentati hanno mostrato quanto ampie e variegate siano le proposte di orti attive nelle scuole di Milano. La Comunità di Pratica è stata organizzata con la Direzioni Educazione, la Direzione Municipi e la Direzione Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano: un momento di condivisione e discussione con alcuni attori della città, coinvolti nelle attività ortistiche nelle scuole.
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Perché un incontro sugli orti didattici? 

Gli orti didattici sono esperienze di valore per avvicinare alunni e docenti al rapporto tra natura e cibo. Un’occasione didattica per “sporcarsi le mani” e scoprire il valore del suolo, delle piante, degli agro-ecosistemi e della socialità del coltivare insieme. Le scuole che a Milano hanno avviato queste progettualità sono in continua crescita e costituiscono un ambito importante per l’educazione al cibo delle nuove generazioni. Il Comune di Milano è impegnato a promuovere queste pratiche tramite le proprie politiche educative, alimentari e degli spazi verdi.

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170 orti didattici a Milano

Dopo il benvenuto di Alida Catella, Vicepresidente della Fondazione Catella, che ha ricordato il valore dell’iniziativa, Laura Galimberti, Assessore all’Educazione e Istruzione, che ha sottolineato l’importanza della promozione degli spazi verdi ed ha presentato una panoramica degli orti nelle scuole di Milano.

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Sono 170 gli orti scolastici presenti nelle scuole di Milano, ad esclusione di quelli delle scuole private (ad oggi non monitorati). La mappa mostra gli orti per tipologia di scuola, indicando se la gestione sia statale o comunale.
25 orti si trovano in scuole a gestione statale (su un totale di 260 scuole), di cui: 12 istituti comprensivi, 2 scuole dell’infanzia (su 27), 9 scuole primarie (su 143), 2 scuole secondarie di primo grado (su 90).
82 sono gli orti in scuole a gestione comunale, di cui: 20 nidi dell’infanzia, 2 nidi e scuole dell’infanzia, 60 scuole dell’infanzia (su 172).

02 tipologie di progetto

In questa seconda mappa sono evidenziati gli 82 orti delle scuole a gestione comunale (nidi e scuole dell’infanzia): 20 orti fai-da-te (senza supporti esterni); 26 orti con supporto di volontari (in particolare genitori e nonni); 36 orti con supporto di professionisti (presenza di finanziamenti e/o di associazioni).

Infine, l’Assessore Galimberti ha presentato il Vademecum sugli orti didattici, che il Comune sta realizzando con l’obiettivo di promuovere queste buone pratiche all’interno di tutte le scuole.

Scarica qui il Vademecum per la realizzazione di orti didattici

Esperienze e buone pratiche

Dopo aver inquadrato il tema si è entrati nel vivo del racconto delle esperienze raccontate dai protagonisti delle iniziative esistenti, facendo emergere la varietà e le caratteristiche degli orti didattici nel contesto milanese.

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Anna Teresa Ferri e Gima Manicone dell’Istituto Comprensivo Rinnovata Pizzigoni, istituzione storica di Milano, hanno raccontato che da numerosi anni l’istituto organizza tutta l’attività didattica intorno alla pratica dell’orto, affidando una particella ortiva a ogni classe. A seguire, Valentina Forges Davanzati dell’Associazione omonima ed Elisa Torriani dell’Istituto Comprensivo Massa hanno confermato quanto dagli anni ‘70 l’orto abbia assunto centralità educativa nel metodo Montessori. Entrambe le scuole sopra citate si trovano nel Municipio 8 dove il Comune di Milano sta sviluppando uno studio di fattibilità per un frutteto diffuso (il cosiddetto Frutteto del Gallaratese) e la loro esperienza potrà essere di grande supporto e stimolo.

Anche nelle scuole secondarie di I grado, l’orto ha assunto valenze educative e di innovazione sociale conferma Clara De Clario della storica Scuola Rinascita (Municipio 6) che da 30 anni gestisce un proprio orto e una cucina scolastica autorizzata per la trasformazione dei prodotti coltivati.
Uno degli aspetti più importanti e messi in evidenza da tutte le esperienze presenti è che spesso le scuole sono supportate da volontari e/o Associazioni. In quest’ottica Agostino Chisari del Rotary Club Milano San Siro ha presentato il modello che sta sostenendo molti orti nelle scuole dell’infanzia per assicurarne il mantenimento. Anche la Fondazione Riccardo Catella con il progetto “MiColtivo” supporta la realizzazione di orti didattici che mirano all’inclusione nell’ambito degli istituti comprensivi come raccontato da Martina Pislor.

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Dante Cecchi e Samuele Menasce dell’Associazione Quei del Tredesin con l’esperienza degli “orti stabili” hanno aggiunto le figure dei “nonni amici”. Un valido supporto per garantire la cura di un orto che diventa quindi strumento di dialogo intergenerazionale, promuovendo le relazioni tra diversi soggetti di un quartiere.

Il contesto milanese offre opportunità anche dove non siano disponibili spazi verdi nelle scuole. Grazie alla possibilità di organizzare visite didattiche basate sull’orticoltura e sui cicli naturali: è il caso degli “Orti di Via Padova” che, come Franco Beccari di Legambiente Lombardia ha raccontato, costituiscono la scommessa riuscita di un orto sociale in un quartiere complesso.

Anche il Bosco in città gestito da Italia Nostra ha realizzato orti e frutteti comunitari, come richiamato dalla Vicesindaco Anna Scavuzzo, delegata alla Food Policy.

Tra le pratiche, è stata citata anche l’esperienza di Slow Food Italia che da numerosi anni opera a livello nazionale e internazionale, realizzando gli “Orti in condotta” come strumento di educazione ambientale e alimentare, dalla storia e cultura gastronomica all’approccio sensoriale.

Istituzioni a confronto

Nella seconda sessione la tavola rotonda composta da attori istituzionali, ha premesso di concentrarsi su problemi e soluzioni per la coltivazione degli orti didattici. Bernardo Generoso (Direzione Municipi del Comune di Milano) ha presentato il censimento complessivo degli orti a Milano, approfondendo le varie modalità di gestione che potrebbero essere utili anche per le esperienze didattiche.

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Dal racconto delle esperienze è emerso quanto sia possibile per le scuole organizzare degli orti “fai da te”. Per il sostegno delle spese Maria Teresa Besana, della DG Agricoltura di Regione Lombardia ha illustrato il bando di finanziamento annuale per sostenere le pratiche orticole nelle scuole.

A conclusione della sessione, Sabrina Feltrin, della Direzione Educazione, Area Servizi all’Infanzia del Comune di Milano, ha portato l’esperienza specifica degli orti realizzati dalle più piccole e piccoli, in particolare nei nidi e nelle scuole d’infanzia gestiti direttamente dal Comune di Milano (0-6 anni).

La Comunità di Pratica è stata ricca di spunti e di proposte concrete per migliorare le azioni in corso, anche se come è facile immaginare non è stato possibile presentare tutto ciò che il territorio milanese offre. Seguiranno presto altre occasioni di confronto e scambio di esperienze!

Durante la Comunità di Pratica l’associazione Recup ha gentilmente sviluppato un laboratorio dei colori per i più piccoli.
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Scarica qui le Slide presentate durante la Comunità di Pratica

Set di fotografie della Comunità di Pratica

 

Foto credits – Simona Brusa/Fondazione Riccardo Catella