Cos’è la Food Policy

Una Food Policy è un insieme di politiche che delineano  una visione condivisa sul futuro rapporto della città con il cibo e definiscono le azioni chiave per attuare questa visione, armonizzando i vari progetti che l’amministrazione porta avanti sul tema dell’alimentazione.

Milano ha deciso di impegnarsi per rendere il suo sistema alimentare più equo e sostenibile dotandosi di una propria Food Policy, la strategia che orienterà le politiche cittadine relative al cibo dal 2015 al 2020.

A luglio 2014 il Comune di Milano e Fondazione Cariplo hanno siglato un accordo per la definizione e l’adozione delle Food Policy che ha portato dopo l’analisi dei punti di forza e di debolezza del sistema alimentare milanese, l’elaborazione degli obiettivi della Food Policy attraverso una consultazione pubblica all’adozione di una Delibera di Consiglio Comunale contenente le 5 priorità della Food Policy di Milano.

Food Policy di Milano 2015-20
Delibera di Consiglio Comunale 25/2015 – Approvazione Food Policy

5 priorità della
Food Policy di Milano

Il Comune declina nelle proprie politiche i principi ispiratori e gli indirizzi codificati a livello internazionale sui temi del diritto al cibo per sviluppare un sistema alimentare che sia in grado di garantire un cibo sano e acqua potabile in quantità sufficiente e accessibile a tutti in un’ottica di equità, resilienza e sostenibilità articolata nelle sue componenti sociali, economiche e ambientali.

Per questo si impegna a orientare le scelte che riguardano direttamente o indirettamente il cibo e l’acqua nel quadro delle sue prerogative istituzionali e nelle attività delle sue società partecipate, al fine di migliorare la qualità della vita delle persone e la qualità del suo territorio e per giocare un ruolo di innovazione sul piano nazionale e internazionale. La Food Policy è un progetto per tutta la città: pertanto il Comune assume anche il ruolo di supporto, di stimolo e di facilitazione di tutte le forme di innovazione sociale, tecnologica e organizzativa che rispondono ai principi enunciati nella Food Policy stessa e che possono concorrere all’attuazione degli indirizzi in essa contenuti.

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  1. Il Comune esercita un ruolo attivo diretto o indiretto nella fornitura di cibo sano e prodotto in modo sostenibile che si rivolge ad diverse categorie: studenti, anziani, fasce deboli e dipendenti comunali.
  2. Il Comune garantisce che in ogni quartiere della città sia disponibile cibo economicamente accessibile, sano e sostenibile entro distanze percorribili da persone con ristrette capacità motorie.
  3. Il Comune opera attivamente per promuovere e facilitare diverse forme di agricoltura e orticoltura urbana, così come la costituzione e il consolidamento di reti e di attività volte a creare inclusione sociale e fornire cibo alle fasce deboli della popolazione (mense comunitarie, mense sociali, forme di aggregazione sociale per la produzione e il consumo di cibo sostenibile, ecc.).

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  1.  Il Comune facilita l’accesso alla terra attraverso i propri strumenti istituzionali, la copromozione di servizi dedicati (es. credito fondiario, trust fondiari locali, terre demaniali, ecc.) e la diffusione di attività agricole multifunzionali che concorrano agli obiettivi qui enunciati.
  2. Il Comune favorisce le attività agricole e orticole su tutto il territorio comunale.
  3. Il Comune sostiene l’innovazione sociale, tecnologica e organizzativa nelle attività di trasformazione, distribuzione, logistica e commercio per facilitare la transizione verso un sistema alimentare sostenibile.

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  1. Il Comune esplica il suo impegno educativo sia in modo diretto, sia attraverso le sue società partecipate, sia mediante intese con il mondo scolastico, le altre istituzioni ed agenzie educative e gli operatori del settore promuovendo iniziative che aumentano il livello di consapevolezza di tutti i cittadini milanesi.
  2. L’educazione e la formazione ad un’alimentazione sana e sostenibile riguardano sia i contenuti di base destinati a tutta la cittadinanza, sia contenuti più specifici destinati agli operatori e che sono volti ad accompagnare l’innovazione sostenibile di tutte le fasi del ciclo alimentare.
  3. Diffondere i contenuti e gli indirizzi della Food Policy attraverso la valorizzazione di esperienze esistenti coerenti principi espressi dal presente documento.

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  1. Il Comune, di concerto con gli attori del territorio, promuove azioni dedicate ai cittadini e agli operatori di tutto il ciclo del cibo al fine di ridurre le eccedenze e gli sprechi.
  2. Il Comune di concerto con gli attori del territorio, promuove il recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari.
  3. Il Comune attiva partenariati con attori istituzionali, economici e sociali per favorire la razionalizzazione degli imballaggi e la riduzione degli sprechi su tutto il ciclo alimentare.
  4. Il Comune applica al sistema alimentare i principi della chiusura dei cicli di materia ed energia in un’ottica di economia circolare e bioeconomia.

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  1. Il Comune promuove lo sviluppo di un sistema della ricerca agroalimentare collaborativo che coinvolge università, centri di ricerca e formazione, organizzazioni pubbliche, private e non profit.
  2. Il Comune favorisce lo sviluppo della ricerca scientifica agroalimentare milanese con connotazioni o ricadute riferite al sistema urbano.
  3. Il Comune favorisce lo sviluppo di progettualità innovative in ambito agroalimentare.

Strumenti

Il Comune di Milano individua i seguenti strumenti al fine di pianificare e porre in essere misure dedicate ad implementare le priorità e gli indirizzi citati all’interno di tutte le politiche, i programmi e i progetti di iniziativa propria o che fanno riferimento alle proprie società partecipate (in particolare SoGeMi, i Mercati comunali, Milano Ristorazione, MM, AMSA e AMAT) e in ragione della complessità delle questioni in campo.

Strumenti di Governance interna

Delega di coordinamento istituzionale alla Vicesindaco
Ufficio Food Policy all’interno del Gabinetto del Sindaco
Tavoli Inter-assessorili Food Policy
Delibera di Giunta Comunale 1041/2016 – Strumenti operativi della Food Polciy

Consiglio Metropolitano del Cibo

Il Consiglio del cibo promuove processi di corresponsabilizzazione degli attori del sistema del cibo milanese (area vasta) attraverso specifici percorsi partecipativi che abbiano un carattere inclusivo. Questa corresponsabilizzazione trova le sue ragioni nella complessità dei temi in campo, che richiede un lavoro “a più voci” in modo da garantire uno spazio adeguato a tutte le componenti del sistema del cibo milanese nelle fasi di indirizzo e di valutazione periodica della Food Policy, nel suo aggiornamento e nell’individuazione di ulteriori obiettivi e progettualità, riconoscendo il valore delle pratiche cittadine e delle innovazioni economiche e organizzative come parte di un disegno che rova nell’istituzione il suo riferimento. Questa attività di corresponsabilizzazione ha un carattere processuale e può prendere le forme delle consulta cittadina, di un comitato di indirizzo o di altri organismi simili ai food council ai food board o ad altri strumenti analoghi presenti in altri contesti linguistici, culturali e istituzionali.

Sistema di monitoraggio

Il sistema di monitoraggio delle azioni e degli indirizzi della Food Policy permetterà non solo di analizzare, valutare e monitorare nel tempo i temi, gli indirizzi e le azioni, e i relativi impatti ma anche, indirettamente di aumentare le conoscenze rispetto alle questioni in oggetto. Questo obiettivo risponde alla necessità di costruire un sistema di conoscenze che valorizzi quanto è già disponibile nelle strutture del Comune oltre che nelle istituzioni, nel mondo della ricerca e nei corpi sociali e che lo renda fruibile e funzionale a supportare le decisioni e le azioni. La costruzione e la diffusione di queste conoscenze in un’ottica open source è funzionale a rendere più efficace l’azione istituzionale e quella di tutti gli attori della città.
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