Progetto europeo Food Wave: giovani, clima, cibo

Il Comune di Milano si è aggiudicato nel corso del 2019 un importante progetto europeo sulla sensibilizzazione dei giovani sui temi del clima e del cibo, grazie alle sinergie di progettazione tra la Food Policy e l’Ufficio Affari Europei e alcune organizzazioni milanesi. Milano sarà capofila del progetto che vede coinvolti quasi 30 partner in Italia ed Europa per lo sviluppo di azioni nazionali ed internazionali. In particolare, le organizzazioni Mani Tese, Fondazione Acra e Action Aid, che negli ultimi 2 anni hanno lavorato insieme al Comune per la definizione delle azioni da inserire all’interno di Food Wave – Empowering Urban Youth for Climate Action – questo il nome del progetto.

DEAR logo

Il progetto si colloca all’interno del programma della Commissione Euroepa DEAR Development Education and Awareness Raising, che intende supportare e coinvolgere l’opinione pubblica europea su temi sociali, economici e ambientali a livello globale. I progetti DEAR lavorano con le organizzazioni della società civile e le amministrazioni locali per promuovere valori universali di libertà, democrazia e rispetto della legalità.

L’iniziativa promossa dal Comune di Milano è stata riconosciuta come una delle due vincitrici del bando lanciato nel luglio 2018 dalla Commissione Europea (Ref. EuropeAid/160048/C/ACT/MULTI). Il bando, attuativo del programma Development Education and Awareness Raising (DEAR), è volto a finanziare azioni per sensibilizzare l’opinione pubblica europea ed educare allo sviluppo nei confronti di Paesi terzi, sotto la guida di Attori non statali (NSA) e Autorità Locali (LA)

Cibo e clima: il filo rosso che li unisce

Il progetto, della durata di 4 anni, prevede lo sviluppo di un’articolata campagna di sensibilizzazione e di coinvolgimento dell’opinione pubblica, dei giovani in particolare, sui temi chiave dei cambiamenti climatici e del ruolo delle politiche alimentari urbane. Le abitudini alimentari e in generale i sistemi del cibo a livello locale e globale, infatti, determinano un rilevante impatto sui cambiamenti climatici. Basti pensare che se lo spreco alimentare fosse un Paese, questo sarebbe al terzo posto in termini di emissioni di gas climalteranti, dopo USA e Cina!

 

Il riscaldamento globale, d’altra parte, e in generale i cambiamenti antropogenici di tutti i processi bio-geo-chimici attualmente in atto (ciclo dell’acqua, dell’azoto, del fosforo, oltre a quello del carbonio), minacciano i sistemi alimentari, mettendo a rischio non solo la loro efficienza ma anche la stessa sussistenza di molte popolazioni.
Il nesso cibo e clima risulta quindi il focus principale del progetto europeo, anche in considerazione del fatto che l’alimentazione e le abitudini di consumo costituiscono un elemento che interessa tutte le comunità, tutti i giorni, e sul quale è possibile agire sia attraverso policy pubbliche (come nel caso della Food Policy) sia tramite modifiche strutturali dei sistemi economici.

Un progetto per i giovani

L’altra caratteristica fondamentale del progetto è il target: i giovani europei. Le azioni si focalizzano infatti sui giovani (dai 15 ai 35 anni) vedendo in essi i gestori del futuro e importanti agenti di cambiamento, come emerso negli ultimi mesi grazie ai movimenti di ragazzi e ragazze animati dalla preoccupazione per il clima e la sostenibilità. I giovani, d’altra parte, rappresentano il 17,2% della popolazione europea (15-29 anni), percentuale che si prevede in crescita: la popolazione giovanile presente nei Paesi coinvolti dal progetto rappresenta l’87% di questi (Eurostat, 2016).
Il progetto prevede inoltre di affrontare il nesso cibo-clima in modo integrato, con riferimento ai temi dell’inclusione e integrazione sociale delle fasce più a rischio della popolazione (ad esempio abitanti di quartieri periferici e migranti). Tra i valori, infatti, sui quali si fonda il progetto vi è quello di di contribuire attraverso l’attivazione al consolidamento di uno spirito di cittadinanza europea.

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I partner del progetto

Il Comune di Milano è il capofila del progetto e per questo incaricato delle attività di coordinamento dei 28 partner di progetto, appartenenti a 16 Paesi europei e 1 Paese Extra-europeo (Brasile). Il partenariato è composto da 17 città, 4 Agenzie municipalizzate e 8 Organizzazione della società civile strettamente collegate con le città. C40, la rete internazionale delle città impegnate nella lotta ai cambiamenti climatici, è partner associato al progetto, costituendo quindi un importante alleato e piattaforma di condivisione.
I partner del progetto sono le città di Torino (Italia), Francoforte (Germania), Varsavia (Polonia), Londra (Regno Unito), Zagabria (Croazia), Sofia (Bulgaria), Madrid (Spagna), Murcia (Spagna), Malmö (Svezia), Almere (Paesi Bassi), San Paolo (Brasile), Bruges (Belgio), Molenbeek (Bruxelles, Belgio), Nea Smyrni (Atene, Grecia), Pest (Ungheria), Action Aid Italia (Italia), Mani Tese (Italia), Fondazione Acra (Italia), CLLD Network di Lisbona (Portogallo), Climate Agency Agency di Manchester (Regno Unito), Agenzia metropolitana di Brazov (Romania), ALDA (Francia), Risteco (Francia), Alianza por la Solidaridad (Spagna), BJCEM – Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerranée (Belgio),Erasmus Student Network (Belgio), Action Aid Hellas (Grecia), Wcycle Institute di Maribor (Slovenia). L’associazione Global Shapers (Italia) è coinvolta come terza parte del progetto.

Mappa DEAR

La logica e le azioni di progetto

La struttura del progetto è impostata secondo una logica “a clessidra” che prevede l’organizzazione e attuazione di 3 pilastri interconnessi e articolati in 13 azioni, costruiti secondo la cosiddetta Theory of change.

 “Awareness”, il primo pilastro, coordinato da Mani Tese, è finalizzato a un ampio programma di informazione e formazione (formale e non formale) rivolta ai giovani. In quest’ambito saranno anche sviluppati gli studi scientifici alla base dei materiali educativi e un sondaggio a livello europeo volto a indagare la consapevolezza dei giovani sul nesso cibo-clima e i riferimenti media che questi scelgono per informarsi.

“Engagement”, il secondo pilastro, coordinato dalla Fondazione ACRA, ha lo scopo di coinvolgere attivamente un numero più limitato di giovani interessati attraverso winter o summer school, laboratori dedicati soprattutto alle fasce di popolazione giovanile residente nei quartieri periferici, supporto di organizzazioni di giovani e scambi di giovani tra i Paesi del Nord e del Sud del mondo. Tutte queste attività prevedono di rendere protagonisti i giovani tramite l’aumento delle competenze e delle capacità di attivazione di altri giovani, contribuendo alla costruzione della campagna pan-europea di sensibilizzazione che è il terzo pilastro.

“Outreach”, il terzo pilastro, coordinato da Action Aid Italia, permette di rivolgersi a tutta la cittadinanza europea tramite una piattaforma online e offline con la creazione di network di food influencer e micro-influencer, street-action diffuse sui territori, eventi dedicati alla partecipazione giovanile, film festival e concorsi di visual art per giovani attivisti. Tra i numerosi eventi che ineresseranno la città di Milano, il Comune insieme alla rete giovanile Global Shapers organizzerà un grande meeting su cibo e clima neli prossimi mesi per coinvolgere i giovani europei sul tema e portare un contributo informato e partecipato durante la Youth Cop.

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Risultati da raggiungere

L’obiettivo della proposta progettuale consiste nell’informare sul legame cibo-clima a livello europeo 15 milioni di giovani (tra i 15 e i 35 anni) e a coinvolgere attivamente 5000 giovani.
Il contributo totale del progetto è di circa € 7.700.000 di cui circa 2 milioni dedicati ad attività da svolgersi a Milano con la cittadinanza.