Oltre 15.000 persone raggiunte dagli hub temporanei per l’aiuto alimentare

Si allarga la rete di solidarietà: un nuovo magazzino di stoccaggio, l’inserimento di prodotti freschi nella spesa e il lancio della campagna di crowdfunding “Milano per Milano: aggiungi un pasto a tavola”

Comunicato stampa
Milano, 10 aprile 2020 – Più di 15mila le persone raggiunte attraverso 4.450 spese, per un totale di oltre 30 tonnellate di cibo alla settimana. Sono questi i risultati del primo mese di attività degli hub temporanei che il Comune di Milano attraverso la sinergia tra la direzione Politiche sociali e abitative e la Food Policy di Milano ha allestito e gestisce, insieme a Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano, Protezione Civile di Milano, Programma QuBì – La ricetta contro la povertà infantile, Fondazione di Comunità Milano, Banco Alimentare della Lombardia, Caritas Ambrosiana, Milano Ristorazione, Sogemi e Amat, per consegnare una spesa settimanale porta a porta alle famiglie più fragili.

“Di giorno in giorno cresce la solidarietà di enti, associazioni, aziende che si offrono per contribuire ai progetti aperti di aiuto alla cittadinanza – commenta la Vicesindaco con delega alla Food Policy Anna Scavuzzo –. Chi mettendo a disposizione i propri mezzi e i propri spazi, chi il proprio personale e i propri volontari, chi prodotti e chi donazioni in denaro, chi tempo, conoscenze e capacità per diffondere il più possibile le iniziative. Tutto contribuisce a rendere sempre più capillare il Dispositivo Aiuto Alimentare basato sugli hub per raggiungere vecchi e nuovi nuclei familiari in difficoltà. Insieme ne usciremo più forti di prima con la consapevolezza che questo difficile periodo ci sta dando la possibilità di consolidare una rete di collaborazione coesa e duratura”.

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Tante le novità avviate questa settimana, la quarta dall’avvio, a partire dal polo logistico di Segrate per lo stoccaggio e la distribuzione di beni alimentari messo a disposizione dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano dal 6 aprile, dal quale vengono movimentate oltre 30 tonnellate di cibo alla settimana. Una quindicina i volontari e gli operatori coinvolti tra logisti, mulettisti e addetti in campo per gestire tutta la logistica necessaria.

E da questa settimana, grazie alla collaborazione tra Sogemi e AGO, Associazione Grossisti Ortofrutticoli, promotrici di questa iniziativa, e con il supporto di ACMO Associazione Commercianti Mercato Ortofrutticolo e del Consorzio produttori, FOODY Mercato Agroalimentare Milano ha iniziato a integrare la spesa per mille famiglie (con l’obiettivo di arrivare a quasi 4mila) con un kit settimanale di 4 mele, 4 arance, 5 patate, 1 cavolo e 2 cipolle (quantitativi raddoppiabili in caso di nuclei familiari numerosi).

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Partito anche l’ottavo hub del circuito, in zona Crescenzago, che sarà gestito sempre grazie a dipendenti comunali, operatori e volontari delle 23 Reti QuBì cittadine, che da oggi avranno un aiuto in più: Milano Città Stato, in collaborazione con Fondazione di Comunità Milano, Comune di Milano e Programma QuBi lancia infatti la raccolta fondi “Milano per Milano: aggiungi un pasto a tavola” sulla piattaforma web For Funding (www.forfunding.it) di Intesa Sanpaolo, attraverso cui i cittadini possono donare e supportare gli hub garantendo l’acquisto di beni alimentari da distribuire alle persone in difficoltà.
Per donare: www.milanopermilano.it/dona

 

 
Accanto al sistema degli otto hub e alle 400 famiglie servite attraverso le aperture straordinarie dei tre Empori della Solidarietà di Caritas Ambrosiana nelle zone di Niguarda, Barona e Lambrate, inoltre, nelle prossime settimane, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, partner di QuBì, saranno potenziate le risposte date da alcuni ulteriori presidi attivi in città, come Solidando: il Social Market gestito dall’Istituto Beata Vergine Addolorata – IBVA – in collaborazione con Banco Alimentare della Lombardia raddoppierà le ore di apertura e accoglierà 250 famiglie con bambini piccoli che potranno recarsi a fare una spesa gratuita in via Santa Croce 15.

Ad oggi, tra le aziende che hanno sostenuto gli hub con donazioni in denaro o in prodotti, ci sono Allianz, Snam, NaturaSì, Novamont, Coop Lombardia, Carrefour Italia, LIDL, Galbani, Parmalat, StarHotel, Fondazione Veronesi, Save the Children. Sono inoltre arrivate circa 50 mila tra colombe e uova di pasqua da Maina, Bauli, Bindi, Galbusera, Lindt, Luigi Zaini, GiveUsGood, Romanengo e 1.000 prodotti per la cura personale (shampoo, bagnoschiuma e saponi) da profumerie Douglas.